Descrizione breve
Sabato 18 luglio 2026, alle ore 18.00, nella Pinacoteca Carlo Levi di Aliano, si inaugura la mostra “Franco Mulas rilegge Carlo Levi”.
Sabato 18 luglio 2026, alle ore 18.00, nella Pinacoteca Carlo Levi di Aliano, si inaugura la mostra “Franco Mulas rilegge Carlo Levi”.
L’ARTE DI FRANCO MULAS TROVA CASA AD ALIANO: SABATO 18 LUGLIO S’INAUGURA LA SALA PERMANENTE DEDICATA A CARLO LEVI
Sabato 18 luglio 2026, alle ore 18.00, nella Pinacoteca Carlo Levi di Aliano, si inaugura la mostra “Franco Mulas rilegge Carlo Levi”. Un impegno che, su sollecitazione di Giuseppe Appella, Mulas assunse nel 2019 e completò con un grande Ritratto di Carlo Levi. L’opera accoglie gli occhi di chi, a partire dal paese dei calanchi, ha guardato a lui nel corso degli anni facendone un punto di riferimento per il riscatto del Sud.
I titoli delle opere entrate a far parte del patrimonio di Aliano, in un’apposita sala permanente dedicata a Mulas, sono esemplificative della sua lettura e delle sue meditazioni antropologiche: Casellario giudiziario, I giorni di Aliano, I monachicchi sono esseri piccolissimi, allegri, aerei e corrono veloci qua e là, Nel mondo dei contadini non si entra senza una chiave di magia, Monachicchi dispettosi, Matera, sasso caveoso, Calendario, Folletti capricciosi, Calanchi di Aliano, Matera. Sasso Barisano, In quel caldo in mezzo alla polvere stavo seduto e contemplavo il volo delle mosche nell’immobile silenzio della canicola, Le mosche gli passeggiavano sugli occhi e loro pareva che non sentissero, Calanchi ad Aliano. In questa terra oscura, senza peccato e senza redenzione, Notte ad Aliano.
Completa la singolare raccolta un libro d’artista che mette insieme una poesia di Rita Jacomino, Della sparizione del mondo, con 4 opere originali di Franco Mulas strettamente connesse alla rilettura del Cristo si è fermato a Eboli di Levi. Il libro, pubblicato nel 2024 dalle Edizioni Il Bulino di Sergio Pandolfini, è il primo omaggio a Mulas dopo la sua scomparsa.
“Questa sala permanente è un momento storico per la nostra comunità. Accogliere l’eredità di Franco Mulas nella nostra Pinacoteca non significa solo arricchire il patrimonio artistico municipale – dichiara Luigi De Lorenzo, sindaco di Aliano -ma consolidare Aliano come centro vivo di elaborazione culturale per tutto il Mezzogiorno. Mulas ha saputo cogliere l’essenza profonda del confino leviano, traducendola in immagini potenti che parlano ancora oggi di riscatto, identità e speranza. Siamo onorati di custodire questo legame eterno tra due giganti del Novecento”. Franco Mulas nasce il 30 agosto 1938 a Roma, dove scompare il 4 marzo 2023. Studia pittura all’Accademia di Francia (Villa Medici) e alla Scuola d’Arte Ornamentale del Comune di Roma. La sua prima formazione matura nel clima del realismo romano, evolvendo rapidamente verso una pittura di profondo impegno civile, politico e sociale. Nella seconda metà degli anni Sessanta, prendendo come soggetti i problemi dell’alienazione urbana, della violenza e dell’oppressione dei mass media, elabora le sue prime celebri serie di dipinti: Week-end (Omaggio a Rosenquist) del 1967-1968, seguita da Occidente (1968-1969), legata alle profonde suggestioni del Maggio francese e dei movimenti di contestazione. Nel corso della sua lunga carriera, Mulas ha esposto nelle più prestigiose sedi pubbliche e private italiane ed estere, partecipando alla Biennale di Venezia nel 1980 e alla Quadriennale di Roma (1965, 1972, 1986, 1999).
Nel 1989 è stato premiato con il Premio Presidente della Repubblica per la pittura dall’Accademia Nazionale di San Luca, della quale è diventato accademico corrispondente. La sua pittura, caratterizzata da una straordinaria forza cromatica e da un costante dialogo tra astrazione geometrica, paesaggio ideale e figurazione simbolica, trova in questa sala permanente ad Aliano il suo definitivo e poetico compimento.
“Nel 2019 chiesi a Franco Mulas di misurarsi con l’universo di Carlo Levi. Sapevo che la sua straordinaria forza cromatica e il suo sguardo analitico avrebbero evitato ogni retorica illustrativa. Mulas è entrato nelle pagine del “Cristo” – aggiunge Giuseppe Appella, storico dell’arte – con il rigore del grande pittore e la curiosità dell’antropologo. Ha riscoperto la magia dei monachicchi, la durezza delle argille e il silenzio della canicola, trasformando il colore in uno strumento di scavo interiore.
Questa sala è il compimento di un viaggio condiviso, un passaggio di testimone necessario che restituisce alla Lucania la sua dimensione mitica e reale”. Alla cerimonia di apertura della sala, moderata da Annalisa Percoco, ricercatrice – “Fondazione Eni Enrico Mattei”, interverranno il sindaco Luigi De Lorenzo, Antonio Colaiacovo , presidente del “Parco Letterario Carlo Levi”, Sara Mula, figlia dell’artista e presidente dell’archivio Franco Mulas, Giuseppe Appella, storico dell’arte e curatore e Cosimo Latronico, Assessore Salute, politiche per la persona, Pnnr- Regione Basilicata .
Per informazioni sul programma dettagliato degli appuntamenti religiosi e civili, consultare il programma nella sezione documenti.
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GratuitoPagina aggiornata il 16/07/2026, 16:59